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Come aiutare i figli nella separazione

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La comunicazione e le emozioni nella separazione consensuale e nell’affido condiviso

Il momento in cui i figli apprendono la notizia della separazione dei genitori si accompagna spesso a preoccupazione, paura, sconforto; poiché la famiglia rappresenta per i figli tutto il loro microcosmo e la separazione ha lo stesso effetto di un terremoto.

Spesso, i figli, già prima di apprendere la notizia, hanno avuto modo di intuire, attraverso l’atmosfera che c’è in famiglia, che i genitori non vanno più d’accordo e che potranno decidere di separarsi.

Generalmente tale ipotesi viene accolta con sollievo se la situazione tra i genitori è talmente conflittuale da far percepire ai figli che la separazione possa essere una liberazione. Ma si tratta in generale di situazioni difficili che spesso affrontano la separazione ricorrendo al percorso giudiziale.

La separazione è, comunque, un momento fortemente emotivo nella vita della famiglia, in cui si concentrano emozioni principalmente dolorose: delusione, sfiducia, paura, rabbia, senso di fallimento, anche nelle separazioni che si concludono senza particolari conflitti. I figli assorbono l’atmosfera che si respira in casa e, spesso, vivono la separazione dei genitori come una vera e propria disgregazione familiare.

Naturalmente la separazione è un momento difficile dal punto di vista psicologico per ciascun membro della famiglia, poiché, in genere, la coppia arriva alla decisione di separarsi dopo numerosi tentativi falliti di trovare una soluzione; la separazione è, così, individuata come l’unica, anche se dolorosa, strada percorribile.

Per i figli la principale paura è che la famiglia possa disgregarsi, come un terremoto che possa distruggere la loro casa. Ad essa si accompagnano emozioni di paura della perdita, di dolore, fino ad un vero e proprio lutto. infatti, il termine stesso di “separazione” si associa al pensiero di una scissione indelebile.

Spesso i bambini conoscono la separazione perché ne hanno avuto esperienza, poiché qualche compagno di scuola o amico l’ha già vissuta e/o raccontata; magari se ne è parlato a scuola, oppure si è visto il proprio compagno di classe piangere o chiudersi in se stesso.

Per tale motivo nel momento in cui si decide di parlare ai propri figli della separazione bisogna tenere in considerazione che possono avere avuto delle esperienze pregresse vissute in maniera indiretta che possono avere già attivato in loro delle paure.

“Ed Io …. con chi vivrò ora! con mamma o con papà?”

Questa è spesso la domanda che si pone un figlio nel momento in cui apprende dai genitori la notizia della loro separazione. Si tratta di una domanda che nasconde la paura di un incombente cambiamento che non è né richiesto, né desiderato.

Come affrontare una separazione con i figli? Come parlare ai figli della separazione? Quando comunicarglielo? Cosa dirgli? Chi deve farlo?

Molte sono le domande che affollano i pensieri dei genitori.

Infatti, spesso, come comunicare ai figli la decisione della separazione è la prima preoccupazione dei genitori che sono in procinto di affrontare il percorso di separazione, in particolare in caso di separazione consensuale. È anche il momento in cui mi chiedono un aiuto psicologico per comprendere come gestire questa delicata fase di passaggio che coinvolge tutta la famiglia.

Analizziamo insieme quali sono le tappe fondamentali che i genitori che si avvicinano alla separazione devono affrontare per dare comunicazione in modo appropriato ai propri figli di ciò che sta avvenendo in famiglia.

Innanzitutto, le modalità variano in relazione all’età dei figli: più sono piccoli e più si dovrà avere cura di parlare loro rispettando la fase evolutiva in cui si trovano ed utilizzando un linguaggio che sia comprensibile ed adatto alla loro età.

Se invece i figli sono adolescenti probabilmente avranno capito molto di più di quanto i genitori ne avranno percezione e nel parlargli bisogna rispettare la loro capacità di comprendere quanto sta avvenendo in famiglia ed essere coerenti con l’idea che si sono fatti rispetto ai problemi che percepiscono in famiglia.

Gli adolescenti stanno già attraversando una fase di cambiamento importante in cui emergono tante e diverse emozioni, talvolta anche in contraddizione, e la separazione dei genitori può complicare il loro complesso passaggio evolutivo.

Per approfondire le emozioni ed i cambiamenti in adolescenza leggi anche:

Ovviamente bisogna trovare le parole opportune per spiegare ai figli il motivo della separazione senza coinvolgerli nel conflitto coniugale o non dare loro delle spiegazioni che rientrano nell’area intima della coppia, poiché non li riguarda, anche se proprio in tale ambito risiedere il reale motivo della crisi familiare.

Ci sono alcuni elementi fondamentali sui quali è utile soffermarci che possono fornire degli spunti importanti per i genitori su come orientare il loro intervento, analizziamoli nel dettaglio:

Proteggere i figli dal conflitto coniugale

Questa è la prima e fondamentale regola di una separazione equilibrata che non danneggi i figli. I genitori devono affrontare il conflitto nella loro sfera coniugale e non nel sottosistema familiare che comprende anche i figli.

Una famiglia è infatti costituita da diversi distinti sottosistemi: il sottosistema coniugale che comprende i soli genitori, il sottosistema familiare che comprende l’intero nucleo familiare e, se c’è, il sottosistema dei fratelli. Ciascun sottosistema ha spazi di autonomia e spazi di interdipendenza.

Quando c’è una separazione essa parte spesso da difficoltà che si giocano nella sfera coniugale, anche qualora il terreno di scontro sia la crescita e l’educazione dei figli. Ciò spiega perché i genitori devono poter gestire il conflitto nel microcosmo del loro rapporto, anche perché i figli non possono e non sono in grado di fornire aiuto ai genitori ed, inoltre, ne risente fortemente la loro crescita ed il loro equilibrio emotivo.

I genitori, infatti, stanno mettendo in discussione il rapporto tra loro ma non quello con i figli.

Se questo messaggio viene comunicato ai figli, la separazione, seppur dolorosa, sarà vissuta in modo meno traumatico, liberandoli da paure decisamente maggiori.

Come comunicare la separazione ai figli

Il messaggio dovrà essere comunicato dopo che i genitori avranno affrontato gli aspetti più emotivi della loro separazione. È fondamentale che il messaggio venga preventivamente concordato e venga decisa una strategia su come comunicarlo.

Bisogna evitare di trasmettere ai figli le emozioni dolorose che si accompagnano alla separazione; quali la rabbia, le rivendicazioni, gli eventuali torti subiti e/o tradimenti.

I figli devono percepire che i genitori hanno il controllo sulle loro reazioni emotive ed abbiano elaborato cosa stia accadendo nelle loro vite. Tale atteggiamento rassicura i figli poiché percepiscono che i genitori sono ancora al timone della nave, nonostante la tempesta che stanno affrontando.

Raggiunto questo stato emotivo, la comunicazione sarà più tranquillizzante per i figli che non si sentiranno in balia della tempesta ma, comunque, capiranno di essere protetti dai genitori, anche nelle difficoltà.

Il messaggio comunicato per la separazione dovrà spiegare ai figli perché i genitori hanno preso questa decisione e come hanno pensato di affrontare la separazione sul piano organizzativo, lasciando ai figli lo spazio ed il tempo necessario per elaborare quanto gli è stato detto.

La separazione non è un punto di arrivo di una famiglia, bensì parte di un processo e quindi i figli dovranno essere accompagnati con affetto e pazienza all’interno di questo passaggio.

Quando parlare della separazione ai figli

i genitori potranno affrontare insieme questo delicato passaggio quando saranno pronti sul piano emotivo, poiché avranno avuto modo di affrontare le loro emozioni legate alla rottura del legame coniugale, ciò li aiuterà a trovare un accordo su cosa dire ai figli.

Tale rielaborazione aiuta spesso i genitori a ricostruire un’alleanza che da tempo sentivano di avere perso e che permette loro di affrontare questo passaggio in modo più equilibrato e funzionale.

Percepire che i genitori affrontano, anche verbalmente, insieme gli argomenti che riguardano la separazione è rassicurante per i figli e li aiuta ad elaborare questo difficile passaggio. Ciò trasmette loro la percezione che la famiglia c’è e resiste, nonostante la situazione.

Dico sempre alle famiglie nell’ambito delle consulenze su questo argomento che

ciò che è in crisi è il legame coniugale ma la famiglia resta ed è compito dei genitori tutelarla e proteggerla

Proporre momenti di condivisione familiare anche nella separazione

Sia durante che dopo la separazione può essere utile organizzare momenti in cui la famiglia trascorre del tempo insieme. Ciò aiuta i figli a comprendere che la famiglia continua ad essere presente nelle loro vite e placa la paura della disgregazione e della perdita.

La condivisione può essere una gita, una attività per bambini, un pranzo, oppure dei momenti insieme durante le ricorrenze più importanti; come il Natale, la Pasqua.

Questa ritrovata alleanza familiare aiuta i figli ad immaginare un possibile futuro per la loro famiglia. Infatti, la preoccupazione più grande per i figli è che la separazione conduca le loro vite in una zona buia che genera in loro la paura di non poter più avere una famiglia e dei legami familiari stabili. 

Messaggio emotivo da trasmettere ai figli sulla separazione

I genitori dovranno trasmettere con chiarezza ai figli che, nonostante la situazione familiare stia cambiando, come genitori ci sono e ci saranno sempre; poiché, anche se si modificano le abitudini ed i riferimenti giornalieri, l’entità del rapporto e del legame con i figli resterà invece invariata.

Questo messaggio tranquillizzante rasserena le loro preoccupazioni e placa possibili vissuti di ansia e paura per il futuro.

I genitori dovranno riuscire a spiegare ai propri figli che non dovranno sentirsi responsabili della separazione ed, ancor meglio, se insieme trasmettono loro il messaggio che non c’è un colpevole diretto ma che ci sono dei problemi che non si riescono a risolvere, che non è colpa di nessuno e che è doloroso per tutti.

Ciò è essenziale per salvaguardare l’immagine che il figlio ha di ciascun genitore che è necessaria per mantenere una crescita sana ed equilibrata.

Far vivere la separazione come un passaggio e non come una frattura

Seguire le indicazioni di cui ho parlato fino ad ora aiuta i figli a percepire la separazione come un passaggio familiare che, per quanto inaspettato ed indesiderato, può lasciare aperta la possibilità di immaginare un futuro.

La tranquillità di poter mantenere degli stabili affetti familiari e che i genitori possano avere tra loro un ruolo anche se non coniugale, comunque genitoriale, permette ai figli di elaborare il vissuto emotivo legato alla separazione e di non lasciare delle ferite emotive indelebili che potranno nel futuro condizionare il loro modo di percepire i legami familiari con delle ricadute importanti sulle scelte future come genitori e come coniugi.

Per un approfondimento sulle dinamiche familiari leggi anche:

Proteggere il clima familiare durante e dopo la separazione

Il clima familiare è ciò che rimarrà indelebile nel ricordo dei figli e contribuirà a creare l’dea di famiglia come un luogo sicuro in cui crescere o come ciò che spaventa perché crea instabilità.

Sarà proprio il clima familiare a giocare un ruolo importante piuttosto che la separazione, che se avverrà in un clima il più possibile sereno e, quindi, poco conflittuale, lascerà meno ferite emotive e contribuirà a creare nei figli l’idea che i problemi possono essere affrontati per trovare un nuovo e più soddisfacente equilibrio.

Infatti, sul clima familiare si costruisce il ricordo del proprio passato e si genera la stabilità emotiva che contribuisce a creare una personalità equilibrata.

In generale il problema principale per i figli non è tanto la separazione ma, soprattutto, come i genitori la gestiscono. Una separazione se affrontata con maturità e attenzione al mondo psicologico dei figli, aiuta loro ad elaborare ciò che sta accadendo ed a trovare, insieme con i genitori, una nuova organizzazione familiare.

La coppia che si separa deve, infatti, trovare un equilibrio tra diventare ex coniugi ed essere ancora genitori.

Riuscire a separarsi come marito e moglie e tuttavia continuare a essere padre e madre, salvando la genitorialità, rappresenta comunque un compito molto impegnativo che viene assolto spesso a prezzo di grandi difficoltà e sofferenze.

I genitori hanno il compito di trasmettere ai figli che con la separazione non vengono messi in crisi i ruoli che i genitori ricoprono verso i figli, questi ultimi devono essere rassicurati che in termini di affetto, tenerezza, e presenza fisica nulla mancherà loro.

La famiglia dovrà comunque lavorare insieme per riuscire a trovare un nuovo equilibrio.

Un aiuto psicoterapeutico specialistico in questi casi può permettere di affrontare con maggiore chiarezza e determinazione questo delicato momento.

Per proteggere i figli dal dolore, la coppia deve fare molta attenzione a concentrarsi sugli aspetti genitoriali e restare una squadra che insieme si occupa del benessere dei figli.

Il divorzio dei genitori costituisce una frattura e un dolore ma se ben gestito può rappresentare anche un’occasione da cui i figli possono uscire con più maturità, cioè con più valore attribuito al legame e senso di responsabilità nei suoi confronti, e con un rispetto specifico verso la delicatezza e l’incertezza che il legame comporta.

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